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Docg Casauria: La nuova Docg Abruzzese

Docg Casauria

Terre di Casauria DOCG: il Nuovo Rinascimento dei Vini Rossi Abruzzesi

L’Abruzzo scrive un nuovo capitolo nella storia del vino italiano con l’istituzione della Terre di Casauria DOCG, un riconoscimento che rappresenta non solo un salto di qualità formale, ma l’affermazione di un territorio e di una tradizione millenaria. Questo vino, figlio del potente Montepulciano, è destinato a diventare una delle nuove stelle dell’enologia italiana per chi ama vini profondi, ricchi e versatili — perfetti sia al bicchiere che in sorprendenti wine cocktail da creare con originalità.

DOCG Casauria: un nome, una promessa di autenticità

Ci sono vini che raccontano storie. Ci sono territori che diventano racconto. Terre di Casauria DOCG è entrambi: una denominazione che custodisce la tradizione più autentica dell’Abruzzo e al tempo stesso guarda al futuro, verso un modo moderno e raffinato di intendere il vino.

Nel cuore dell’Abruzzo, tra i pendii che abbracciano il Gran Sasso e le colline che guardano l’Adriatico, nasce un vitigno antico e prezioso: il Montepulciano d’Abruzzo DOP. È da lui che la Terre di Casauria DOCG trae la sua forza, la sua struttura e quella profondità che conquista i palati più attenti.

Quando parliamo di DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita), stiamo parlando della massima espressione qualitativa del sistema delle denominazioni italiane: un riconoscimento legale e culturale che certifica non solo l’origine geografica, ma anche uno standard qualitativo rigoroso e garantito.
Nel 2025/2026, la sottozona Casauria, fino ad allora parte della più ampia Montepulciano d’Abruzzo DOP, è stata elevata a DOCG autonoma, diventando la 79ª DOCG italiana e una delle poche DOCG rosse nel Sud Italia.

Questo non è un semplice cambio di nome: è la consacrazione di un terroir unico, di viticoltori appassionati e di caratteristiche organolettiche che meritano l’attenzione degli appassionati, dei sommelier e di chi vuole comprendere il vino nella sua massima espressione.

Terre di Casauria DOCG: il Nuovo Rinascimento dei Vini Rossi Abruzzesi

L’Abruzzo scrive un nuovo capitolo nella storia del vino italiano con l’istituzione della Terre di Casauria DOCG, un riconoscimento che rappresenta non solo un salto di qualità formale, ma l’affermazione di un territorio e di una tradizione millenaria. Questo vino, figlio del potente Montepulciano, è destinato a diventare una delle nuove stelle dell’enologia italiana per chi ama vini profondi, ricchi e versatili — perfetti sia al bicchiere che in sorprendenti wine cocktail da creare con originalità.

Che Significa “Terre di Casauria DOCG”

Quando parliamo di DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita), stiamo parlando della massima espressione qualitativa del sistema delle denominazioni italiane: un riconoscimento legale e culturale che certifica non solo l’origine geografica, ma anche uno standard qualitativo rigoroso e garantito.
Nel 2025/2026, la sottozona Casauria, fino ad allora parte della più ampia Montepulciano d’Abruzzo DOC, è stata elevata a DOCG autonoma, diventando la 79ª DOCG italiana e una delle poche DOCG rosse nel Sud Italia.

Questo non è un semplice cambio di nome: è la consacrazione di un terroir unico, di viticoltori appassionati e di caratteristiche organolettiche che meritano l’attenzione degli appassionati, dei sommelier e di chi vuole comprendere il vino nella sua massima espressione.

Origini, territorio e storia della DOCG Casauria

La Terre di Casauria DOCG prende il nome dalla storica Valle Casauria, una striscia di terra collinare che corre tra montagne e mare nella provincia di Pescara, Abruzzo. Qui il clima è influenzato sia dal mare Adriatico sia dai venti montani, con escursioni termiche significative che favoriscono una maturazione lenta e completa delle uve.

Nel cuore di questa valle, i resti degli antichi palmenti — vasche scavate nella roccia per la fermentazione delle uve sin dai tempi italici — testimoniano come la viticoltura sia parte della cultura locale da secoli. Nel Medioevo, le abbazie, come quella di San Clemente a Casauria, divennero centri di produzione e diffusione del vino, conferendo al territorio un valore culturale oltre che enologico.

La DOCG comprende attualmente circa 18 comuni e si articola su colline fino a 500–600 metri di altitudine, con suoli prevalentemente calcareo-argillosi, ventilazione costante e ottima esposizione al sole — condizioni ideali per l’uvaggio protagonista: il Montepulciano.

Vitigni e regole di produzione

La Terre di Casauria DOCG è un vino monovarietale, vinificato esclusivamente con uve Montepulciano raccolte dentro i confini del territorio regolamentato. Lavorare con un unico vitigno non limita l’espressione, ma al contrario la esalta: qui il Montepulciano trova condizioni pedoclimatiche tali da restituire vini profondi, strutturati e distintivi.

Disciplina di Produzione

Le regole per ottenere l’etichetta DOCG Terre di Casauria sono severe:

  • Vino Rosso: invecchiamento minimo 18 mesi, di cui almeno 9 in legno. Alcohol minimo >13%.
  • Riserva: invecchiamento minimo 24 mesi e almeno 9 mesi in bottiglia. Alcohol minimo >13,5%.

Il disciplinare punta a garantire vini ricchi, equilibrati, con profili aromatici complessi e grande capacità di evoluzione in bottiglia, con tannini morbidi ma presenti e struttura solida.

Profili Sensoriali: Cosa aspettarsi nel bicchiere

Nel calice, un Terre di Casauria DOCG si presenta con un rosso rubino intenso che tende al granato con l’invecchiamento, mentre al naso esplode con profumi di frutti rossi maturi, spezie delicate, liquirizia e note minerali.

Al palato è pieno, vigoroso ma armonico, leggermente tannico con freschezza vibrante e una persistenza che invoglia al secondo sorso. La versione Riserva aggiunge ulteriore profondità e complessità olfattiva, con un bouquet che si apre sui sentori di prugna, pepe bianco e terra umida.

Abbinamenti Classici: Cucina e Cocktail di vino

Con la Cucina

Questo vino si presta in maniera eccellente ad accompagnare piatti robusti e saporiti come:

  • Ragù di carne e pasta fatta in casa
  • Selvaggina e carni rosse alla griglia
  • Formaggi stagionati e piatti rustici
  • Funghi porcini, tartufo, piatti di montagna

La sua struttura lo rende perfetto anche in abbinamenti gastronomici più audaci, dove il vino non si limita al contorno, ma diventa parte integrante dell’esperienza sensoriale.

Wine Cocktail: Un twist Italico da provare

Per gli amanti delle sperimentazioni, un Terre di Casauria DOCG può sorprendere anche fuori dal calice tradizionale. Prova ad esaltarlo in un wine cocktail elegante e strutturato:

Montepulciano Spritz Rivisitato

  • 60 ml Terre di Casauria DOCG
  • 30 ml Vermouth rosso artigianale
  • 1 dash bitter all’arancia
  • Scorza di limone
  • Servito con ghiaccio grosso: un equilibrio tra robustezza e freschezza.

Questa è una strada affascinante per portare i grandi rossi anche nei momenti dell’aperitivo o in eventi sociali, valorizzando l’intensità aromatica senza tradire l’autentica natura del vino.

Perché la nuova DOCG Casauria è Importante per il Mondo del Vino

Con l’elevazione a DOCG, la Terre di Casauria dimostra come un territorio storico possa essere rilanciato nel panorama enologico globale. La denominazione non solo rafforza l’identità dei vini d’Abruzzo, ma porta un nuovo punto di riferimento per i consumatori attenti alla qualità e all’origine certificata.

In un mercato dove storytelling e autenticità contano tanto quanto le note in bocca, questa nuova DOCG si presenta come una promessa di identità territoriale forte, capacità di evoluzione e versatilità nei consumi — dal tradizionale abbinamento gastronomico al cocktail creativo.

Conclusione: Un futuro brillante per la nuova DOCG Casauria

La Terre di Casauria DOCG è molto più di un’etichetta prestigiosa: è il frutto di un terroir autentico, di pratiche enologiche rispettose della tradizione e di una visione moderna che guarda alla globalità del gusto. Dietro la nuova Casauria DOCG c’è la passione dei produttori che hanno creduto nel valore della loro terra. Oggi, la denominazione rappresenta non solo un riconoscimento tecnico, ma anche una rinascita culturale per l’Abruzzo vitivinicolo.

Per gli appassionati di vino, è la nuova frontiera da esplorare; per chi ama i cocktail di vino, è una tela bianca su cui creare, giocare e sorprendere.

Che tu sia un neofita curioso o un esperto degustatore, la nuova DOCG Abruzzese Casauria merita un posto speciale nella tua prossima degustazione — nel calice, nel piatto o in un wine cocktail con personalità.

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